L'alfabeto Ogham (pronuncia: "Oh-am") è la scrittura più antica con cui sia stata trascritta una lingua celtica. Le sue 400 iscrizioni superstiti, incise quasi tutte su pietre verticali fra il IV e il VIII secolo d.C., sono il primo documento testuale dell'irlandese antico — e quindi un anello fondamentale per la storia di una delle più antiche lingue europee.

L'Ogham è anche, da molti secoli, oggetto di una fascinazione esoterica: ogni lettera ha un nome di albero (betulla, sorbo, ontano, salice, quercia...) e questa associazione ha generato un vasto immaginario "arboreo" che continua a influenzare il neopaganesimo, il neodruidismo e la cultura pop celtica. In questo articolo distinguiamo fra l'Ogham storico — quello inciso sulle pietre del V secolo — e l'Ogham simbolico-arboreo che oggi è popolare, ma è in larga parte una ricostruzione tardo-medievale e moderna.

Pietra ogamica irlandese con incisioni verticali a tacche

Vediamo: come funziona, com'è nato, dove si trovano le iscrizioni, cosa significano gli alberi associati alle lettere, e i caveat per chi vuole approfondire seriamente.

Come funziona l'alfabeto Ogham

L'Ogham è un alfabeto molto particolare. Invece di avere lettere "stand-alone" come quello latino, utilizza una linea verticale di riferimento e combina gruppi di tacche disposte in posizioni diverse rispetto a questa linea.

Dettaglio delle tacche incise su pietra ogamica
Ci sono quattro gruppi (in irlandese antico aicmí, plurale di aicme, "famiglia"):

  1. Aicme Beithe — Tacche a destra della linea: B, L, F (Fearn), S, N
  2. Aicme hÚatha — Tacche a sinistra della linea: H, D, T, C, Q
  3. Aicme Muine — Tacche trasversali alla linea (a 45°): M, G, NG, Z (Straif), R
  4. Aicme AilmeTrattini sulla linea: A, O, U, E, I

Ogni lettera è formata da una a cinque tacche/trattini: una tacca a destra = B, due tacche a destra = L, tre tacche a destra = F (Fearn), e così via.

Le iscrizioni si incidono verticalmente, in genere usando lo spigolo di una pietra come linea di riferimento, e si leggono dal basso verso l'alto. Per i testi più lunghi, dopo il bordo destro si gira sulla cima della pietra e si continua sul bordo sinistro discendente.

Questo sistema è particolarmente adatto a incisioni in pietra con scalpello o a incisioni su legno (lungo lo spigolo di un bastone di legno, come una tacca di conteggio). Non esistono iscrizioni ogamiche su manoscritti antichi: i manoscritti che ci insegnano l'Ogham (come il Lebor Ogaim, "Libro dell'Ogham", parte del Lebor Laignech medievale) sono trattati che descrivono l'alfabeto a posteriori.

L'origine: tra II e IV secolo

La datazione dell'Ogham resta oggetto di dibattito. Le ipotesi principali:

  • Origine "alta" (II-III secolo d.C.): l'alfabeto sarebbe stato creato da druidi-grammatici irlandesi sull'esempio dell'alfabeto latino, in un contesto di rivendicazione identitaria anti-romana. Lo stesso tipo di motivazione che ha generato alcune scritture germaniche (runiche).
  • Origine "bassa" (IV-V secolo d.C.): la maggior parte degli studiosi oggi propende per questa datazione, in coincidenza con l'arrivo del cristianesimo in Irlanda. Le pietre più antiche sono del V secolo.

Sull'ispirazione: l'analisi strutturale (corrispondenze fonetiche, ordine delle lettere) mostra somiglianze con l'alfabeto latino tardo, ma anche con sistemi di notazione germanica e runica. La struttura a tacche è molto semplice — il che fa pensare anche a un'origine semi-autonoma, basata su sistemi mnemonici-numerici (la "tacca di conteggio" come unità minima).

Le lettere di nuovo conio (forfeda) — cinque lettere aggiunte successivamente per rappresentare suoni non originari, come CH, EA, OE — sono attestate solo nei manoscritti medievali, non nelle iscrizioni in pietra. Indicano che l'alfabeto è stato razionalizzato/standardizzato in fase scribale, secoli dopo la sua creazione.

Le 400 iscrizioni: dove sono

Sono note circa 400 iscrizioni ogamiche su pietra, distribuite come segue:

  • Irlanda: circa 330, concentrate soprattutto nel sud (Munster: Kerry, Cork, Waterford) e nell'ovest (Galway, Mayo).
  • Galles: circa 60, soprattutto nel Pembrokeshire e nel Carmarthenshire — testimonianza della presenza di colonie irlandesi (gli Déisi) nel Galles sud-occidentale fra IV e VI secolo.
  • Cornovaglia, Scozia, Isola di Man: poche decine in totale, alcune bilingui ogham/latino o ogham/pittico.

La distribuzione geografica è molto rivelatrice: l'Irlanda meridionale è il "core" dell'Ogham, e le sue propaggini in Galles e Scozia rappresentano colonie o influenze.

Il contenuto delle iscrizioni è straordinariamente uniforme: quasi tutte sono memorie funerarie, della forma:

X MAQI Y MUCOI Z

Cioè: "[Nome del defunto] figlio di [Nome del padre] della stirpe di [Nome del clan]".

Maqi corrisponde all'irlandese moderno mac (figlio); mucoi indica il clan di appartenenza. È quindi un sistema di iscrizione genealogica-funeraria, simile in funzione alle iscrizioni latine D.M.S.Dis Manibus Sacrum — sulle tombe romane.

Le pietre ogamiche più importanti sono spesso oggi conservate in musei: ricco il National Museum of Ireland di Dublino, suggestive le pietre in situ a Dunloe, Ardmore, Aglish in Irlanda; Nevern e Llandeilo Llwydiarth in Galles. Per una guida ai musei celtici dell'area, vedi Musei celtici Italia (focalizzato sui musei italiani, ma con una sezione sui principali musei europei).

I nomi delle lettere: gli alberi

Questo è il punto che spesso confonde. Ogni lettera dell'Ogham ha un nome, e molti di questi nomi sono nomi di alberi:

Lettera Nome Albero corrispondente
B Beith Betulla
L Luis Sorbo (anche "fiamma")
F Fearn Ontano
S Sail Salice
N Nion Frassino
H hÚath Biancospino
D Duir Quercia
T Tinne Agrifoglio (o "lingotto di metallo")
C Coll Nocciolo
Q Quert Melo
M Muin Vite
G Gort Edera
NG nGétal Giunco (o "guarigione")
Z Straif Pruno selvatico
R Ruis Sambuco
A Ailm Pino (o abete)
O Onn Ginestra
U Úr Erica
E Eadhadh Pioppo
I Iodhadh Tasso

Caveat fondamentale: questa lista di nomi proviene dai trattati medievali sull'Ogham (in particolare l'Auraicept na n-Éces, IX-X secolo, e i Bríatharogham — "Ogham delle parole") — non dalle iscrizioni in pietra. Le pietre del V secolo non contengono indicazioni sui nomi degli alberi: si limitano a registrare nomi di persone.

Gli alberi sono quindi una sistematizzazione tardiva (cristiano-medievale) di un alfabeto che originariamente aveva probabilmente solo nomi pratici. È plausibile che alcuni nomi siano antichi e che la lista sia stata estesa-razionalizzata dai grammatici medievali, ma non possiamo esserne sicuri.

Lo stesso vale per le interpretazioni divinatorie: l'idea di "leggere" l'Ogham come fosse un oracolo (estrarre tre lettere, interpretare come segni del destino) è una pratica del neopaganesimo del Novecento, non un'attestazione antica.

L'Ogham e l'oroscopo celtico degli alberi

Una conseguenza dell'associazione lettere-alberi è la nascita, nel Novecento, dell'oroscopo celtico degli alberi: un sistema che associa 13 alberi (poi 14, poi 16, a seconda delle versioni) a periodi dell'anno e che ne deriva profili caratteriali.

Questo oroscopo, popolarissimo online, è in realtà una creazione del 1948: Robert Graves nel suo The White Goddess propose un calendario lunare-arboreo basato sull'ordine delle lettere ogamiche. È affascinante e poetico, ma non è una pratica druidica antica documentata.

Abbiamo dedicato un articolo intero a questa ambiguità: Oroscopo celtico degli alberi. Leggilo se vuoi approfondire il rapporto fra Ogham storico, alberi sacri celtici, e ricostruzioni neopagane moderne.

L'Ogham oggi

L'Ogham oggi vive in tre dimensioni:

  1. Patrimonio storico: le 400 pietre ogamiche sono studiate dalla filologia celtica come fonte primaria per l'irlandese pre-storico (le forme arcaiche di nomi come maqi, mucoi, avi ci dicono moltissimo sull'evoluzione del gaelico).

  2. Identità irlandese: l'Ogham è uno dei simboli dell'identità culturale gaelica. Compare in monumenti pubblici, loghi di istituzioni culturali, eventi del Gaeltacht.

  3. Pratiche neopagane: l'Ogham come strumento divinatorio (set di bastoncini con lettere, da estrarre per oracoli), come tatuaggio dal significato personale, come scrittura cifrata per messaggi simbolici, è una delle pratiche più diffuse del neodruidismo contemporaneo.

Per i tatuaggi ogamici in particolare: scrivere "amore", "famiglia", una data, un nome con l'alfabeto Ogham è una delle richieste più frequenti ai tatuatori che lavorano sul ceppo celtico. Vedi Tatuaggi celtici.

Come leggere un'iscrizione ogamica

Se vuoi cimentarti, ecco i passi per leggere una pietra ogamica:

Studioso che decodifica un'iscrizione ogamica sul campo
1. Trova la base dell'iscrizione: di solito si parte dal basso, sul bordo destro della pietra.
2. Segui la linea (lo spigolo della pietra) verso l'alto, contando le tacche.
3. Conta quante tacche ci sono e dove sono: 1-5 tacche a destra = B, L, F, S, N. 1-5 a sinistra = H, D, T, C, Q. 1-5 trasversali = M, G, NG, Z, R. 1-5 sulla linea = A, O, U, E, I.
4. Trascrivi i fonemi e prova a riconoscere la formula classica: X MAQI Y MUCOI Z.

Per esercitarti, le immagini ad alta risoluzione di pietre ogamiche sono disponibili sui siti dell'Irish National Monuments Service e nel CISP (Celtic Inscribed Stones Project, University College London).

In sintesi

L'Ogham è un alfabeto storico autentico, attestato dal V secolo d.C., usato per epigrafia funeraria in Irlanda e nelle colonie irlandesi del Galles. La sistematizzazione arborea (ogni lettera = un albero) è in larga parte tardo-medievale; le applicazioni divinatorie e oroscopiche sono novecentesche.

Per il quadro più ampio del calendario celtico, vedi Calendario celtico. Per il significato dell'albero nella cultura celtica, vedi Albero della vita celtico. Per l'oroscopo moderno costruito sull'Ogham, Oroscopo celtico degli alberi.

Fonti