The Pogues in concerto a Ivry-sur-Seine nel 1989
Foto di Mouliric, CC0, via Wikimedia Commons — Fonte e licenza

I The Pogues hanno reso il rapporto fra punk e tradizione irlandese impossibile da ignorare. Nati a Londra nei primi anni Ottanta come Pogue Mahone, hanno messo insieme energia punk, banjo, tin whistle, fisarmonica, ballate, immigrazione e humour feroce. Il loro posto in questa guida è il folk-punk anglo-irlandese, non il folk tradizionale.

In breve

Discografia e ascolti

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Ballate, rabbia e città

Con Shane MacGowan, Spider Stacy, Jem Finer e gli altri componenti, la band ha ripreso forme narrative irlandesi ma le ha portate dentro club, migrazione e Londra post-punk. Red Roses for Me (1984), Rum Sodomy & the Lash (1985), If I Should Fall from Grace with God (1988), Peace and Love (1989) e Hell’s Ditch (1990) sono le tappe principali per capire questa trasformazione.

L’aggettivo “celtico” qui descrive una relazione culturale e musicale, non una garanzia di purezza. È proprio il contrasto fra repertorio tradizionale, scrittura originale e linguaggio punk a spiegare la loro influenza su molte band celtic-punk successive, comprese quelle italiane già raccolte in questa serie.

Per ascoltare e approfondire

I canali ufficiali della band sono raccolti nel Linktree dei The Pogues. Per capire il loro posto nella scena, confronta anche i profili di Lennon Kelly e The Cloverhearts.

Fonti

Per continuare l’ascolto

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