Monte Bibele non è soltanto una vetrina di reperti: è un percorso formato da museo, paesaggio e area archeologica. A Monterenzio, il Museo Civico Archeologico Luigi Fantini conserva materiali dalle valli dell'Idice e dello Zena; poco distante, l'area archeologico-naturalistica permette di collegare gli oggetti al luogo in cui furono trovati.
Perché è una tappa essenziale
Fra IV e III secolo a.C. il territorio documenta l'incontro fra componenti etrusco-italiche e celtiche. La necropoli di Monte Tamburino ha restituito oltre centosessanta sepolture; abitato, necropoli e luoghi sacri consentono di raccontare una comunità senza ridurla alla formula generica di insediamento celtico.
Il museo è particolarmente utile perché il percorso espositivo deriva dalla ricerca sul posto. Il parco, invece, fa capire che l'archeologia non vive solo dietro una vetrina: si raggiunge il sito lungo un percorso nel bosco, dove sono presenti ricostruzioni e pannelli.
Come organizzare la visita
L'area archeologica è visitabile liberamente tutto l'anno; per capire davvero il contesto è consigliabile prenotare la visita con gli archeologi di Arc.a Monte Bibele. Il museo e il parco possono essere visitati separatamente o nella stessa giornata. Orari, tariffe e condizioni cambiano: verifica sempre il sito ufficiale di Arc.a Monte Bibele.


