Corone a foglia d'oro e torques da Montefortino, Museo Archeologico Nazionale delle Marche
Foto di Accurimbono, CC BY-SA 3.0 — Fonte

La necropoli di Montefortino d'Arcevia è uno dei luoghi chiave per conoscere i Senoni nelle Marche. Le sue tombe hanno restituito armi, elmi e ornamenti; fra i materiali più celebri ci sono tre corone d'oro della tomba VIII, oggi esposte al Museo Archeologico Nazionale delle Marche ad Ancona.

Perché Montefortino conta

Il nome Montefortino è diventato anche una definizione archeologica: l'elmo con paraguance, paranuca e bottone sommitale, attestato nei corredi, ha dato il nome a una foggia diffusa nel mondo etrusco-italico. I corredi funerari permettono di leggere ruoli, armi e pratiche sociali senza trasformare la visita in una semplice galleria di tesori.

Le tre corone auree sono oggetti eccezionali di oreficeria greca settentrionale, entrati nei corredi della necropoli. Vanno quindi raccontate con cautela: sono il segno di reti di scambio e prestigio, non un esempio isolato di arte prodotta localmente dai Senoni.

Dove andare

Il Museo Archeologico Nazionale delle Marche ad Ancona è la tappa da privilegiare per vedere le corone. Il Museo Archeologico Nazionale di Arcevia conserva invece il legame territoriale con Montefortino, ma la sezione dedicata risulta temporaneamente chiusa per riallestimento: controlla il sito ufficiale prima di programmare la visita.

Fonti